Riciclaggio all’americana

Più rifiuti produci, più paghi. Per gli abitanti di San Francisco la proposta avanzata dal suo sindaco, Gavin Newsom, suona come un obbligo più che come un atto volontario. Con la stessa decisione con cui uno sportivo lotta per la vittoria Newsom si è imposto per trasformare la città in un esempio mondiale di riciclaggio. Bottiglie, lattine, carta e rifiuti alimentari costeranno cari, $23.58 al mese in media, ai cittadini di San Francisco. La città ha 750mila residenti e circa 1 milione 250 mila pendolari nell’arco di 100 km quadrati, con 330 mila abitazioni e 60 mila aziende che producono 1,98 milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno (poco meno di Napoli). San Francisco ha raggiunto il 62% di raccolta differenziata (contro il 5% di Napoli) e mira come obiettivo a un ambizioso 75% entro il 2010. Dietro a questa “corsa al riciclo” c’è però una questione di business. La carta straccia è infatti il primo prodotto d’esportazione della West Coast americana, che viene lavorato in Cina e ritorna sotto forma di confezioni per merendine, giochi ed articoli di elettronica. I resti alimentari, in particolare dei ristoranti, vengono invece riutilizzati come compost nei vigneti californiani e nelle fattorie di campagna. Una parte dei rifiuti riciclati è destinata ad organizzazioni noprofit, associazioni religiose e scuole in Messico. Il caso di San Francisco sta interessando paesi come Germania e Cina, speriamo che anche l’Italia drizzi presto le antenne!!

(EP)

Fonti:

http://www.nytimes.com/2008/05/07/us/07garbage.html?_r=1&ref=environment&oref=slogin

http://www.ecoage.it/raccolta-differenziata-il-caso-di-san-francisco.htm

1 Risposta finora »

  1. 1

    alvaraalto detto,

    Maggio 7, 2008 @ 8:29 pm

    Ci sono province (come quella di torino) che a partire dal 2012/2014 non avranno più discariche perchè basteranno raccolta differenziata + 2 inceneritori. inoltre gli scarti degli inceneritori non andranno in nuove discariche ad hoc perchè sono dei buoni materiali edilizi.
    poi non c’entra niente, ma il comune di torraca, in provincia di salerno, ha sostituito tutte le luci cittadine con LED, risparmiando il 60% di energia (hilary clinton la cita spesso nei propri comizi). insomma, anche in italia si possono fare le cose per bene, l’importante è stabilire la tecnologia da utilizzare e poi USARLA! quando si cincischia si sbaglia sicuramente!

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